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Oppressione, soffocamento, occultamento della propria personalità, in un mare di sguardi ciechi tutto è privo di significato per lui, eccetto i soldi ed il suo lavoro.
Correndo, mentre il mondo passeggia, nel centro della metropoli, sembra dire:
Sono uno squalo,
Guardo sempre avanti.
Tutti mi temono.
Uno spazio vuoto, pieno di insensatezza.
Vibrazioni di caos, e il silenzio dell’ordine.
La città è fetida.
Migliaia di volti insignificanti incontrano il mio sguardo tutti i giorni.
Io li odio, e
vorrei solo vedere una supernova nel centro della città.
Non posso andarmene, a causa della mia unica droga: I soldi.
Quindi lo trovai.
Un piccolo luogo, con una grande intimità.
Ora posso respirare.
Una primitiva forma di immobilità;
un oasi di pace, in un deserto di cinismo
Sono vivo.